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TELEDIABLITA
(
Diablita
)Un po' forum, un po' blog, un po' cassetto delle curiosità, un po' angoli dei consigli....
siete tutti invitati a partecipare :)))))
sbizzarritevi :)))) | "si,peccato che sfruttasse un 'abitazione pubblica che andrebbe locata a chi ne avrebbe un cicinin bisogno sicuramente più di lui... ( 05-05-10 11:07:01 ) ginfizzic"
peccato che berlusconi in primis sfrutta delle concessioni governative a prezzi stracciati, ovvero all'un percento per poter trasmettere in quasi monopolio e nessuno a destra ci faccia caso.... (solo questo, senza considerare neanche i mastodontici giri di soldi in nero su conti off shore riconducibili alla raccolta pubblicitaria, ripeto anche senza considerare ciò, sarebbe già più che sufficiente ad essere della stessa gravità morale di cui vuoi accusare il baffino.... fossi in te un esamino di coscienza, ogni tanto, proverei a farlo) | | D’Alema, era in affitto sotto equo canone a prezzi più bassi del mercato. E la situazione ne prevedeva il diritto di fatto, pur se per posizione politica, a tale vantaggio, avrebbe potuto rinunciarvici. Successivamente, in seguito al risalto mediatico del caso, rinunciò all’affitto a quelle condizioni. Interessante comunque rilevare che molti altri politici usufruivano delle medesime agevolazioni. Molti, per esempio, tra quelli ,erano deputati di AN .......... | | si,peccato che sfruttasse un 'abitazione pubblica che andrebbe locata a chi ne avrebbe un cicinin bisogno sicuramente più di lui... | | a me pre che D'Alema, benché pagasse un affitto basso, lo facesse con i soldi SUOI................. | | Questa è bella e concordo pure io,pensa te. Mi ricordo però che all'epoca dello scandaluccio di d'alema e compagni vari,in sua difesa si alzarono barricate enormi.... Ma si sa,D'alema è di sinistra e quindi lui può.... | | "Caro Ministro, non si dimetta" di Alessandro Robecchi
Egregio ministro Scajola,forse la stupirò: io non chiedo le sue dimissioni, e nemmeno chiedo che lei vada in Parlamento a discolparsi. Anzi, le chiedo il contrario, non ci vada. Lo spettacolo di Lei che balbetta la Sua versione davanti a pochi oppositori mogi che leggono il giornale, almeno quello, me lo risparmi. E mi risparmi (sono sicuro che lo farà) un gesto clamoroso come le dimissioni le diede già una volta, e il Suo potere è rinato più forte di prima. Quel che vorrei comunicarLe anzi è il messaggio di tener duro, di resistere. Ministro Scajola, resti al suo posto. Con la sua casa di 180 metri quadri vista Colosseo che sostiene di aver pagato un terzo del prezzo di mercato, la sua presenza in questo governo del fare non è soltanto giusta, ma necessaria, direi addirittura didattica, esemplare. Per parafrasare certi western e certi film di spionaggio, caro ministro, Lei ci serve vivo, al suo posto, ben visibile. L’ottanta per cento degli italiani ha una casa in proprietà. Sa cosa vuol dire andare dal notaio, versare assegni, firmare un rogito. La proprietà di quelle case è stata strappata con i denti a forza di sacrifici, e mutui, e tassi esosi, e banche bastarde, e aiuti delle famiglie che hanno messo da parte due soldi quando Voi non c’eravate ancora. Gli italiani saranno anche smemorati e ipnotizzati dalla propaganda del Suo Capo, ma sanno che quella casa lì, sua o della sua figliola, non so bene, non la paga 610.000 euro nemmeno la Madonna di Medjugorje, che il mercato sarà scemo – io ne sono certo –ma non così scemo. Resti al suo posto, ministro. Lei è l’emblema vivente di quanto sa osare l’inosabile questa cricca che ci governa, fitta di favori, di scorciatoie, di furbizie private, di trucchi contabili, di soldi facili. Lei è prezioso ministro. E ancor più prezioso è quando piagnucola sull’attacco alla Sua famiglia. La famiglia, il grande valore della destra italiana. La famiglia, bene morale supremo a cui intestare appartamenti, patrimonio di affetti per cui chiedere compiacenze, raccomandazioni, piazzamenti di favore, assunzioni, prebende, candidature, contratti. Dietro le Vostre famiglie, signor ministro, ci sono le nostre famiglie, che trovano i posti migliori – che magari meriterebbero per merito – sempre occupati, perché le Vostre illustri casate sono arrivate prima, col lampeggiante e la corsia preferenziale. Mai che si trovi qualcuno di Voialtri, ministro, il cui figliuolo fa il manovale nel nord-est, o il precario stagionale, o la sciampista alla Magliana. La vostra rete di potere – dico vostra perché in questi giorni Lei ne è l’emblema – è questo mix medievale di privilegi e sprezzo del popolo, parola con cui vergognosamente Vi baloccate. La figlia di Scajola, i figli di Berlusconi, il figlio di Bossi, il genero di Letta, il pargolo di Pinco, la moglie di Pallino, quell’altro che vuol fare l’attore, i cognati con appalto al seguito, le nuore prestanome: il vostro amore per la famiglia è questo, signor ministro. Tanto che assistiamo in questi giorni sui giornali della destra a un fitto rimproverarsi contratti (pubblici) per mogli e suocere, tutto all’ombra del più grande conflitto d’interessi che il mondo ricordi. Il pubblico ignaro scambia questo clima da basso impero per un effetto collaterale della Vostra politica, ma si sbaglia: esso è la vostra politica, pura e semplice. Resti al suo posto, ministro Scajola. Lei ci serve per parlare con i nostri amici francesi, inglesi, tedeschi, americani (ne abbiamo, sa?) per spiegare cosa siamo diventati quaggiù. Ci è prezioso per raccontare anche ai vostri entusiasti elettori chi hanno votato veramente. Continui, la prego, a dire di aver comprato 180 metri quadri con vista sul Colosseo a 610.000 euro. Qui non si reclama la giustizia, non si chiamano i carabinieri, non si chiede aiuto alla magistratura, non si fa appello al buon senso, al buon gusto o all’onestà. Tenga duro ministro, non molli. Siamo un po’ confusi tutti, i concetti astratti non ci piacciono più, ci piacciono invece gli esempi concreti. Ogni volta che penseremo a come è immobile, bloccato, arretrato e triste questo Paese penseremo al Suo salotto, al Suo condominio signorile, ai Suoi infissi di pregio acquistati al prezzo di un trilocale marcio in periferia. E’ bello che lo spessore morale di una classe dirigente abbia una faccia, e questa volta – perdoni – è la Sua. Cordialmente.
| | Su legnostorto solo VERITA'!!! ;))) | | Il tale di sotto è il vivido esempio di quanto sia potente il web come mezzo di comunicazione....e di quanta roba insulsa possa contenere e trasmettere....E detto da un lettore di legnostorto.... (vedi alla voce: "fiera del pulpito 2010") | | sarà un allievo, un collega o un docente di holdmenow (hi hi hi hi hi hi hi) | | Il tale di sotto è il vivido esempio di quanto sia potente il web come mezzo di comunicazione....e di quanta roba insulsa possa contenere e trasmettere.... | | non viviamo in una "libera democrazia, liberi di dire e di esprimere le nostre idee +++++++++++++ paradox incoming
come ha fatto il tale a scrivere il muro di testo qui sotto se non c'è libertà di espressione?
| | DURANTE UN INCONTRO DI BERLUSCONI A SKY DIGOS PUNISCE DUE GIOVANI PER "SFOGGIO DI CULTURA SCOMODA".
Ragazzi leggete l'articolo. E' praticamente agghiacciante. Ma soprattutto è bene che condividiate e lo facciate leggere a più persone possibili perché forse la TV non ne parlerà e nemmeno tutti i giornali dato che, come sapete, non viviamo in una "libera democrazia, liberi di dire e di esprimere le nostre idee". Giusto per farvi un'anticipazione, é tornata la polizia di Stato. Le “squadre d’azione” fasciste sono state tristemente istituite ancora una volta, come in ogni buona dittatura. Dopo il caso della carica da aprte della Digos nei confronti degli inermi e pacifici manifestanti aquilani, ecco oggi che esce a galla un altro caso.
Lo scorso venerdì 27 marzo nel Palazzo di Sky sulla Via Salaria a Roma, quando Berlusconi è arrivato con la sua scorta armata (fino ai denti) per un’intervista in diretta, che poi i giornali hanno raccontato, anche se pochi l’hanno vista in diretta nonostante fosse stata molto pubblicizzata (lo 0,3% dello share a differenza del programma “RAI per una notte”, la trasmissione evento di giovedì sera al Paladozza messa in piedi da Michele Santoro ha fatto soltanto su Sky il 2,5% nonostante la poca propaganda!).
Berlusconi è entrato con il suo corteo, con la sua scorta e con tutto l’apparato e intanto succedeva nel Palazzo una cosa, che per dirla con il Direttore generale della RAI Masi, neanche nello Zimbabwe! Due uomini della sicurezza interna dell’edificio, scoprivano che nel dipartimento dei grafici, su una grande vetrata di circa 4 metri per 4, era stato affisso un foglietto formato A4 bianco, con stampata una frase, la frase è la seguente “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” questa è una frase di Marco Fabio Quintiliano, un intellettuale nato nel 35 d.C. a Calagurris in Spagna e poi trasferitosi a Roma, è diventato il famosissimo Quintiliano, ha scritto questa frase, perché è stata stampata su quel foglio e appiccicata alla vetrata del reparto grafici di Sky, perché proprio giovedì sera, la sera prima, Daniele Luttazzi dal Paladozza nel suo monologo aveva ricordato, DEMOLENDO con una sola frase di Quintiliano mesi e mesi di CAZZATE sul partito dell’odio, dell’amore, quelli che incitano all’odio etc., etc…
Quindi due ragazzi del reparto grafici dell’edificio di Sky avevano trovato condivisibile quella frase e l’hanno appiccicata. Gli uomini della sicurezza dell’edificio, la sicurezza interna, hanno notato quella scritta e hanno segnalato la cosa alla guardia presidenziale, alla scorta del Presidente del Consiglio e a quel punto è successo qualcosa che per una democrazia è AI LIMITI DELL’INCREDIBILE, anzi è oltre: due agenti ben tarchiati della Digos, due montagne umane sono piombate nel piano dove c’è questa vetrata, hanno constatato che era effettivamente stato affisso quel foglietto con quella scritta, hanno chiuso tutte le finestre per evitare che si vedesse da fuori quello che stavano facendo (evidentemente rendendosi conto che stavano facendo qualcosa di grosso) dopodiché uno dei due dopo aver sequestrato il corpo del reato, il foglietto, ha fatto irruzione dentro l’ufficio dei grafici, si è diretto verso il computer principale, si è messo ad armeggiare alla tastiera, ha cercato di aprire gli ultimi file aperti per cercare di incastrare, di individuare colui che aveva scritto e stampato quella scritta, ma purtroppo per lui i grafici non usano il mouse, usano la tavoletta grafica e questo agente non la sapeva usare, per cui ha chiesto a una persona lì presente, a una ragazza di aiutarlo a aprire gli ultimi file, nel tentativo di smascherare gli autori dell’orrendo misfatto, senza sapere che peraltro i due ragazzi erano già stati portati sotto, all’ingresso, interrogati da un’altra coppia di agenti della Digos e avevano immediatamente dichiarato, dato che non avevano niente da nascondere, di avere stampato e affisso loro quella scritta.
A quel punto sono stati identificati e da quello che risulta stavano per essere portati in Questura, non si sa se fosse un provvedimento di fermo, cosa volessero fare a questi due ragazzi, ma soprattutto quale reato avessero commesso? “Affissione di messaggi di Quintiliano?”, “citazioni latine proibite?”, “porto abusivo di cultura latina?”, non si sa quale sia il reato che avevano individuato questi somari che avevano ritenuto delittuoso un comportamento assolutamente legittimo e secondo me anche doveroso, sta di fatto che poi interviene un componente dell’ufficio legale della società che riesce a scongiurare almeno che questi vengano portati via dalla Polizia.
Capite che se si arriva a questi estremi, A PUNIRE LE IDEE, A PUNIRE LA CULTURA, soltanto perché qualcuno con un eccesso di zelo degno di migliore causa, appena legge “odiare i mascalzoni è cosa nobile” pensa immediatamente a Berlusconi, perché non c’era scritto “odiare Berlusconi” c’era scritto “odiare i mascalzoni” bisognerebbe interrogare i poliziotti privati e della Digos e dire loro: com’è che vi è subito venuto in mente Berlusconi appena avete letto il messaggio, visto che Quintiliano difficilmente nel primo secolo dopo Cristo si riferiva a Berlusconi quando scriveva “odiare i mascalzoni è cosa nobile”? Se si passa sopra queste cose, se non ci sarà qualcuno che si prenderà la responsabilità di quello che è successo, se questa notizia resterà confinata su Il Fatto quotidiano o sui nostri blog, se non si comincerà a CHIEDERE MOLTO CIVILMENTE CONTO alla Questura di Roma del comportamento di questi agenti e se la Magistratura romana non prenderà dei provvedimenti nei confronti di questi signori e se i loro stessi colleghi non cominceranno a dire: noi non c’entriamo con certi comportamenti, vorrà dire che abbiamo fatto un altro ED ENNESIMO PASSO IN AVANTI VERSO IL REGIME, venerdì pomeriggio alle 14,30 quando si è verificato questo fatto incredibile e un poliziotto che entra nel personal computer di un lavoratore per cercare di capire chi ha appeso a un muro un messaggio di un autore latino. A furia di lasciar passare queste cose ci abituiamo e l’assuefazione fa entrare un altro pezzo di regime dentro le nostre teste e quindi ci rende sempre più tolleranti verso nuovi abusi di potere, perché questo è chiaramente un abuso di potere, grosso come una casa ai danni di due cittadini che non avevano fatto assolutamente niente di male, avevano esercitato un diritto costituzionale previsto dall’Art. 21 della Costituzione.
Per la video testimonianza, ecco: http://www.youtube.com/watch?v=5jESPvWLovY
| | certo che definire tiziana ferrario pennivendola...
quando soprattutto vien sostituita da giorgino...
....ma vabbè
comunque minzolini l'ho apprezzato nell'intervento al tiggì di martedì quando ha parlato delle molte ingerenze ed interferenze nel corso della campagna elettorale del tutto esterne alla politica. parlava chiaramente dell'intervento di bagnasco contro la bonin...OH, SHI-
| | Mercato? e che ne sai tu di mercato?
| | La risposta è scontata perchè non ha mercato....
Puoi scontarla pure quanto vuoi ma mi sa che rimarrà invenduta....:DDD | | E la risposta è più che scontata.. | | L'esempio non è calzante.
L'esempio corretto é "il giocatore denuncia l'allenatore colto in flagrante a corrompere gli arbitri e l'allenatore lo esonera per imprecisati "motivi disciplinari"".
| | Facciamo un esempio facile facile:
Se un allenatore ha in squadra un giocatore che non si attiene alle sue direttive facendo perdere sistematicamente la partita ogni volta che scende in campo,secondo te è giusto che rimanga al suo posto?
| | E tu quel "coso" hai il coraggio di definirlo "direttore"?
Se nell'informazione pubblica si "epurano" dei giornalisti rei di aver denunciato le palesi mancanze del loro direttore poco ha a che vedere con "linee editoriali" o che ma con quel concetto di "libertà di espressione" e di "servizio pubblico" che a destra proprio non riescono a digerire. | | Martiri era tra virgolette perchè era ironico,in quanto martiri non sono.
perchè vedi,funziona che è il direttore a dettare la linea editoriale e i giornalisti seguirla;nel caso non aggradasse questa chiara regola,i pennivendoli seguano la loro strada....quella che più aggrada loro,si intende...:))) | | | prev
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