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POESIE D'AMORE quanta profondita in una poesia
(
alan21
)Ci sono poeti che sono riusciti a dare peso,forma e profumo ...alle parole, tanto da poter far sciogliere la luna in una fredda notte d'inverno e servirla iln calici di criistallo al cospetto della loro amata...certo le poesie non nascono dal niente ci vuole quell'impulso elettrico che dall'anima va dritto, dritto al cuore passando tra gli occhi di due innamorati...ed il meccanismo s'innesta sta poi a noi canalizzare il tutto e trsformarlo in parole....io scrivo poesie quando l'impulso mi prende e vorrei averre quel tocco magico..l'ispirazione mi chiede di danzare ed io non posso far altro che seguirla...c'è una poesia in particolare a me cara e molto ,molto dolce esprime in se tante cose:amore,passione,dolcezza...la più bella che abbia mai letto tanto da ricordala a memoria...e voglio dividerla con voi e se conosciete qualche altra di più emozionante di questa inseritela e commentiamola e analiziamola insieme...w l'amore,w la poesia,w le donne da sempre nostre muse ispiratrici....
La poesia è di E.E. Cheemyns (spero di averlo scritto giusto)
Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benchè a bbia chiuso me stesso come dita
sempre mi apri
petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
e misteriosamente
la sua prima rosa
ed io non so che cosa c'è in te
che chiude e apre
ma solo qualcosa in me comprende
che è più profonda la luce dei tuoi occhi
di qualsiasi rosa
nessuno,nemmeno la pioggia
ha cosi piccole mani.... | IL TUO CUORE LO PORTO CON ME
"Il tuo cuore lo porto con me lo porto nel mio cuore non me ne divido mai dove vado io, io lo porto con me e vieni anche tu, mia amata. Qualsiasi cosa fatta da me la fai anche tu, mia cara, perché il mio fato sei tu, mia dolce. Non voglio il mondo perché il mio mondo più bello, più vero sei tu. Questo è il nostro segreto profondo, radice di tutte le radici germoglio di tutti i germogli e cielo dei cieli di un albero chiamato vita che cresce più alto di quanto l’anima spera e la mente nasconde, la meraviglia che le stesse separa. Ma il tuo cuore esiste nel mio".
(Edward Cummings) | | Piangi piangi Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini1: piangi piangi, che ti compero una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente, un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica con bandiere vittoriose: piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella bomba a mano: piangi piangi, che ti compero tanti francobolli dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno, tante teste di moro, tante teste di morto: oh ridi ridi, che ti compero un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami Michele. EDOARDO SANGUINETI | | Andiamo a farci un bagno e poi scindiamo latomo se vuoi sei molto bella amore sei molto triste amore andiamo alla deriva e poi spariamo anche un bengala che vuoi che sia che vuoi che sia facciamo un pò di sesso facciamolo lo stesso per ricordarci di esser vivi sulla spiaggia di Follonica
baustelle-follonica | | Quando partirai, diretto a Itaca, che il tuo viaggio sia lungo ricco di avventure e di conoscenza.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi né il furioso Poseidone; durante il cammino non li incontrerai se il pensiero sarà elevato, se l’emozione non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito. I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone non saranno sul tuo cammino se non li porterai con te nell’anima, se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.
Spero che la tua strada sia lunga. Che siano molte le mattine d’estate, che il piacere di vedere i primi porti ti arrechi una gioia mai provata. Cerca di visitare gli empori della Fenicia E raccogli ciò che v’è di meglio. Vai alle città dell’Egitto, apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.
Non perdere di vista Itaca, poiché giungervi è il tuo destino. Ma non affrettare i tuoi passi; è meglio che il viaggio duri molti anni
e la tua nave getti l’ancora sull’isola quando ti sarai arricchito di ciò che hai conosciuto nel cammino. Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze. Itaca ti ha già dato un bel viaggio; senza Itaca, tu non saresti mai partito. Esse ti ha già dato tutto, e null’altro può darti.
Se, infine, troverai che Itaca è povera, non pensare ti abbia ingannato. Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa, e questo è il significato di Itaca.
(Konstandinos Kavafis, Itaca)
| | Uno spiraglio Piccolo e lontano ti vedo ti chiedo Infiniti pensieri Di complice trasgressione Temo e t’amo ma senza non fremo (el_co) | | Non t'amo come se fossi rosa di sale è magnifica | | Alcune poesie del ministro della cultura Bondi rilasciate a vanity fair ..........
A Giuliano Ferrara
Antro d’amore. Rombo di luce. Parole del sottosuolo. Fiume di lava. Ancora di salvezza.
A Walter Veltroni
Tenero padre, madre dei miei sogni. Anima ulcerata. Figlio mio ritrovato.
A Fabrizio Cicchitto
Viviamo insieme questa irripetibile esperienza con passione politica autentica, con animo casto e con la sorpresa dell’amicizia. Ci mancheremo quando verrà il tempo nuovo e ci rispecchieremo finalmente l’un nell’altro. E ci mancherà anche quello che non abbiamo vissuto assieme fra i banchi della scuola, nell'adolescenza inquieta, e nell'età in cui non si ama. La mia fede è la tenerezza dei tuoi sguardi. La tua fede è nelle parole che cerco.
Donne
Ad una misteriosa commessa della Camera
Dolente fulgore. Mite regina. Misteriosa malia. Polvere di stelle.
A Michela Vittoria Brambilla
Ignara bellezza. Rubata sensualità. Fiore reclinato. Peccato d’amore.
A Stefania Prestigiacomo
Luna indifferente. Materna sensualità. Velo trasparente. Severo abbandono.
Ad Anna Finocchiaro
Nero sublime. Lento abbandono. Violento rosso. Fugace ironia. Bianco madreperla. Intrepido mistero.
La famiglia
A Gabriella (la moglie) Dolcissimo Padre. Amore unico. Corazza dello spirito. Roccia di lava. Anima fuggitiva.
A Francesco (il figlio)
Mi calmavi fingendo di dormire. Sembravi tranquillo, ma ti asciugavi le lacrime. Padre di tuo papà, come sarà nel momento dell’addio
Il Salvatore
A Silvio
Vita assaporata. Vita preceduta. Vita inseguita. Vita amata. Vita vitale. Vita ritrovata. Vita splendente. Vita disvelata. Vita nova.
A Rosa Bossi in Berlusconi
Mani dello spirito. Anima trasfusa. Abbraccio d’amore Madre di Dio.
A Veronica Lario in Berlusconi
Bellezza del soccorso, sensuale ironia, vigore dell’amore, intrepida solitudine. | | Nell’istante di un attimo Il calore infiamma il pensiero Di passioni sopite La realtà consuma veloce Persone passano Parlano e ridono Figuranti da villaggio Tutto scivola via Unico frangente Il ricordo di te Come fonte di vita
(R.el.co)
| | Grazie a chi ha cancellato l' ultima provocazione del misero target | | non essere impietosa, Elisiria. Si può giocare, anche con la poesia, che male c'è? | | sommergibile e target siete (per lo più) insulsi e squallidi "individui" | | MI Illumino di immenso mi illumino di meno il lumino della mensa l' alluminio e il minio non cè senso
mi illumino di nonsense
esempio di poetica iperfuturista | | "andrebbe" zittita!!!!! figurati se una donna si zittisce da sola! | | La stanza 69.
Nella stanza 69 dolciastra di saturanti odori di scostumati amplessi coitali la portasti, e lei che desiderava una romantica e passionale notte, dopo un fugace e triste amplesso dolcemente pianse. e insieme aalor si rivoltaron l'uno sull' altra e i reciproci selvaggi organi tra le rispettive labbra vogliose con bramoso furore aferrarono | | Le stupende poesie di una grande poetessa
La stanza 39.
Nella stanza 39 acre di odori di consumati amplessi la portasti, e lei che desiderava una romantica e passionale notte, dopo un fugace e triste amplesso amaramente pianse.
Il fauno.
Il tuo corpo flessuoso danzava sull' acqua accendendo i sensi di un fauno che nascosto tra le canne ti osservava bramoso ed eccitato. Un improvviso rumore e la spaventosa figura che emerse dal canneto ti fecero sobbalzare e fuggire in preda a panico terrore. Il fauno da lubrico desiderio reso folle ti raggiunse e violentò, e l' acqua si tinse del tuo virgineo e innocente sangue. Punito dall' ira degli dei egli diventò un caprone e tu divenisti la Ninfa Siringa.
Notte d' amore.
Sussurrami dolci e suadenti parole d' amore in questa magica sensuale notte. Accarezzami con fervore mentre il desiderio accende i tuoi lombi e la tua virile verga affonda nel tempio dell' amore tra sussulti e gemiti di un voluttuoso orgasmo.
Il serpente e la rosa.
Come un sinuoso serpente ti insinui tra i petali della purpurea rosa, che si schiude vogliosa in voluttuose e orgasmiche sensazioni.
L' eterna ricerca del piacere.
Le sue dita esploravano lentamente le anse del tuo corpo, e cerchi concentrici di piacere si irrediavano dal tempio dischiuso che si offriva languido e fremente al suo tocco sensuale e infine alla sua verga vogliosa di appagamento e consolante pace alla ricerca della sua eterna fonte.
Ultimo tango.
Le passionali note di un tango argentino vibrano nell' aria accendendo fremiti di passione, ricordando le tue mani che suscitavano magiche sensazioni sulla mia pelle, in fremente attesa di baci, carezze, ancestrale danza e fusione di corpo e anima, sull' onda della nota finale di un ultimo tango in quella notte d' addio.
Eterna Fonte.
Il tuo corpo di donna è una fonte che eterna sete estingue, e pace ai sensi dona, in uno struggimento infinito dell' anima che alla sua foce ritorna. | | | prev
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